Archivio

Archivio per la categoria ‘Scrivere’

In cucina… di sono anch’io

13 Dicembre 2009 giovanni Lascia un commento

Il pavimento è freddo, al mattino, ma l’aroma di caffè che risacca dolcemente tra le pareti della cucina consola ben

Copertina dell'antologia in cui compare il mio racconto "Regalo di Natale"

presto d’aver lasciato il calore delle coperte. Con la tazza calda fra le dita, e la giornata confinata ancora fuori dalle persiane, si potrebbe restare per ore nella stessa disposizione d’animo e di membra, rimboccati insieme nella dolcezza del momento. A pranzo, poi, chissà. Forse di nuovo qui, in cucina, per un appuntamento con la consuetudine; o forse altrove, persino contenti di non dover lavare i piatti, dopo mangiato. E poi vengono i pomeriggi per le merende dei bambini – del pane-e-nutella che a casa del compagno di banco c’è sempre, e a casa propria mai; i pomeriggi per le esplorazioni culinarie, per gli ingredienti inventati e la crema ovunque; i pomeriggi dei cento spuntini che giustificano una distrazione – dallo studio, dall’umore. Più tardi, quando le finestre non bastano più e i pianerottoli si riempiono di profumi, in cucina s’aspettano i figli più grandi e i mariti, oppure si pensa solo a sé e ci si vizia, o ci si trascura. E nelle notti dagli occhi spalancati, è in cucina che ci si rifugia, con l’immancabile camomilla, il rumore discontinuo del frigorifero e la lucina rossa del piccolo televisore, votato ai tg delle ore pasti.

tratto da http://perronelab.it/node/246

Continua a leggere…

Cronache da una sperimentazione letteraria… c’ero anch’io

5 Dicembre 2009 giovanni 3 commenti

Bookfactory: sabato 14 novembre 2009, ore 10.30 presso la libreria Archeologiattiva a Napoli, primo appuntamento. Quindici iscritti, un bookcoach, l’incognita di una giornata da spendere in maniera del tutto nuova.

La missione: stendere le premesse concettuali (ambientazione, trama, personaggi, insomma tutto!) di un romanzo partendo da un canovaccio generalissimo (ed assolutamente modificabile, oltre i limiti dello stravolgimento, rispondendo agli impulsi creativi dei partecipanti).

La prospettiva: scrivere il romanzo collettivamente, in un periodo di una settimana, con ciascuno degli scrittori a stendere parti della storia secondo la scaletta scadenzata insieme, rispondendo a dei “compiti” assegnati (interi capitoli, parti specifiche, ecc.).

Continua a leggere…

“Al bar”… ci sono anche io

29 Novembre 2009 giovanni Lascia un commento
È una sera piovosa; l’uomo entra nel bar; si sbottona il soprabito umido; una nuvola di vapore l’avvolge; il fischio parte lungo i binari a perdita d’occhio lucidi di pioggia.
(Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore)

copertina dell'antologia "Al Bar" edita da Giulio Perrone Editore

Sono le storie a popolare un caffè: le vite che lo attraversano, le esistenze che vi transitano. Il vecchio barista, per esempio; il suo passato e le sue disillusioni, la saggezza di chi ha conosciuto molte persone senza doversene, in fondo, curare. La cassiera sognatrice, il cameriere inesperto, il fondatore del locale – al vostro servizio dal 1900 e passa – nella sua foto ingiallita accanto alla macchina del caffè.
E poi ci sono gli avventori: un’umanità di passaggio, nell’atto di calcare la forma di un’abitudine, o di assecondare un bisogno improvviso. Aspettano l’ora di un appuntamento, festeggiano una piccola vittoria. Si guardano tra loro, di sottecchi, col gomito sul banco e le briciole sul cappotto – non c’è il tempo di toglierlo; si incontrano, oppure s’ignorano. E infine, passano oltre, come da una delle tante stazioni della vita, verso altre destinazioni; con l’odore di caffè nei capelli e la dimenticanza già nello sguardo.

(tratto da Perrone LAB)

Continua a leggere…

In treno… ci sono anche io

25 Ottobre 2009 giovanni 9 commenti

«E, d’improvviso, nel silenzio profondo della notte, aveva sentito, da lontano, fischiare un treno.»

Luigi Pirandello

“C’è chi il treno deve aspettarlo tutte le mattine, col suo rumore sempre uguale, come una cantilena dei giorni; ogni mattina e ogni sera, lo sguardo corre di continuo all’orologio, e le gambe stanche sperano in un posto a sedere. Nell’era del pendolarismo frenetico e dei voli low cost, nel millennio un po’ folle delle distanze azzerate, l’idea del treno fa sorridere, certo. Ma è anche un sorriso di malinconia. C’è qualcuno che, passando di corsa sotto il tabellone degli orari, non abbia mai cercato la destinazione più lontana sognando una fuga?”

Continua a leggere…

Lo scrittore moderno gioca con le parole senza smettere mai

28 Settembre 2009 giovanni 2 commenti

(una dedica spassionata a un grande autore)

Cosa poter dire di Stephen Edwin King senza risultare ripetitivo e scontato? Come parlare di questo prolifico autore senza diventare banale? Ormai la stampa internazionale ne ha discusso sempre più spesso. Il Re degli autori contemporanei moderni è entrato nelle case di mezzo mondo con più di cinquanta opere, ha scritto tutto lo scrivibile, ha trattato tutti i temi, i generi, si è dilungato, in alcune opere, in maniera eccessiva, permettendo sempre e comunque di cogliere la forza della parola scritta. Forse non c’è il modo giusto per discuterne, solo iniziandone a parlare ci si può rendere conto di chi sia davvero Stephen King.

Continua a leggere…

Le mie pubblicazioni

24 Settembre 2009 giovanni Lascia un commento

Chi segue il blog da un po’ sa che ho pubblicato una poesia all’interno di una raccolta di poesie e racconti realizzata dall’editore romano Giulio Perrone Editore.

Mi hanno anche pubblicato il racconto breve “Il distacco” sul sito di Homo Scrivens, una redazione di scrittori con la passione, ovviamente, per la scrittura :) .

Per facilitare la ricerca ho creato la sezione Scritti che al momento contiene questi due testi.

Alla prossima.

Il distacco – racconto

9 Settembre 2009 giovanni 7 commenti

Alla fine mi son detto. Uno scrittore che non si fa leggere che scrittore è? Sì, nel mio precedente articolo dicevo di non essere sicuro di volermi esporre, ma ho cambiato idea. Lasciate un commento o voi che potete.

Continua a leggere…

Diario di viaggio n°5 – carta stampata

Eccomi qui, dopo una lunga pausa.

Quando scrivo utilizzo il computer e in particolare uso l’applicazione KOffice 1.6.3 sotto l’ambiente libero KDE senza Windows ;) . Per il romanzo per esempio, sto accumulando pagine e pagine e ogni tanto mi fermo e rileggo quello che ho scritto l’ultima volta per poter correggere e poi andare avanti. In certi periodi mi fermo e ricomincio la lettura dal principio per annotare delle cose, per controllare, date, eventi e incoerenze varie che posso aver lasciato nel testo dopo aver modificato varie volte il testo stesso.

Continua a leggere…

Diario di viaggio n°4 – piccole soddisfazioni

27 Luglio 2009 giovanni 1 commento

Il 23 luglio scorso scaricando la posta elettronica ho trovato il seguente messaggio:

Gentile sig. —,

siamo rimasti davvero molto colpiti dal suo “Il distacco”. Si tratta di una storia semplice e intensa, personale e corale allo stesso tempo, che fa leva sulle esperienze del protagonista rendendole comuni e condivise con il lettore. Siamo lieti di comunicarle che vorremmo pubblicarlo nella nostra sezione “storie”.

Avevo mandato il racconto tempo addietro a una redazione e quasi non ci speravo di ricevere questi complimenti. Il testo inviato mi è particolarmente caro e alla fine anche se qualche amico lo ha letto e ha detto che gli piace, non ero completamente convinto. Sentivo che mancava qualcosa.

Continua a leggere…

Volare

14 Luglio 2009 giovanni 1 commento

Quanto maledizione fa caldo. I miei personaggi mi stanno urlando contro. Vogliono continuare ad agire su carta. Ci sono un paio di racconti che vogliono essere sistemati, uno che sta sta nascendo e, diversamente, dal mio solito è satirico, divertente :) . Poi c’è lui. Il romanzo. I personaggi sono imprigionati nelle pagine e ancora non si arriva al climax sebbene sia dietro l’angolo. Sto arrivando a pensare di aver fatto una composizione di parole… non lo so… Mi verrebbe da dire “da prendere e stracciare” dalla prima all’ultima pagina, ma è solo l’impossibilità di scrivere, correggere e sistemare oppure è la voce della verità che riconosce il disastro letterario? :D Chissà. So che le ultime 30 pagine vanno completamente sistemate e non averlo fatto ancora mi rode molto, oltre al fatto di non farlo continuare a livello di azioni.

Di seguito vi lascio il mio “capolavoro”. Visto che me lo hanno pubblicato nell’antologia del IV premio letterario logos di Giulio Perrone Editore, allora mi piacerebbe che la leggessi anche tu caro visitatore. Mi piacerebbe anche che lasciassi una nota del tuo passaggio. Secondo te di cosa parla la poesia scritta di seguito?

Non sono Pascoli, non sono Foscolo, ma questa poesia mi piace molto e ci sono molto legato. Uno che pensavo fosse un mio amico mi ha riso in faccia quando gli ho detto che me l’anno pubblicata e che mi sto dedicando alla scrittura, un altro ha detto che “non ci ha capito un cazzo” e un altro non ha indovinato di cosa parlava, anche se ci è andato vicino :D . E tu? Cosa ne dici?

Naturalmente l’opera è protetta da una licenza che impedisce di spacciare per propria l’opera. La puoi diffondere riconoscendo l’autore della stessa, non puoi usarla per fini commerciali e nemmeno ne puoi ricavare opere derivate ;) . Per ulteriori dettagli: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/ .

Continua a leggere…